Giubileo dei Migranti 2025

Ieri, presso la Basilica Cattedrale di Mileto, si è svolto il Giubileo dei Migranti e dei Rifugiati, un intenso momento di riflessione, testimonianza e preghiera promosso dalla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

La Cooperativa Sociale Futura ha preso parte all’evento con tre contributi che hanno messo in luce diverse dimensioni dell’accoglienza e del cammino di inclusione:

  • Il documentario di Nazzareno Suriano, capace di raccontare con immagini e parole il vissuto di chi lascia la propria terra e affronta il complesso percorso migratorio.
  • L’intervento di Domenica Loiacono, assistente sociale, che ha condiviso l’esperienza maturata nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), evidenziando sfide e potenzialità della prima accoglienza, momento cruciale per garantire dignità, ascolto e sostegno a chi arriva nel nostro Paese.
  • Il contributo di Teresa Cefalì, sociologa, che ha dato voce alle parole del cardinale Mimmo Battaglia: un messaggio forte e profetico, che invita a “convertire gli arsenali in ospedali, i bunker in biblioteche, gli utili di guerra in borse di studio”. Un appello a non rassegnarsi alla logica dei conflitti, ma a costruire politiche di pace e giustizia.

Durante l’evento, S.E. Mons. Attilio Nostro e il referente diocesano dell’Ufficio Pastorale Migranti hanno ripreso questi contenuti, sottolineando come la pace non sia un concetto astratto, ma un cammino concreto fatto di dialogo, inclusione e responsabilità comunitaria.

In questo contesto, la Cooperativa Futura si è confermata un anello di congiunzione del Terzo Settore, capace di mettere in relazione esperienze, persone e istituzioni. Il suo impegno quotidiano si traduce in progetti e pratiche di inclusione che vanno oltre l’accoglienza emergenziale, per costruire una cultura condivisa di convivenza pacifica e solidarietà.

L’incontro di Mileto non è stato soltanto un momento celebrativo, ma una tappa significativa di un percorso collettivo: ricordare che la pace si costruisce giorno per giorno, tanto nelle scelte politiche quanto nelle relazioni quotidiane, e che l’inclusione non è un’opzione, ma la condizione essenziale per comunità più giuste e umane.

Il documentario, realizzato da Nazzareno Suriano.